PASSEGGIATA PER ACQUE E PARCHI
PORDENONE 100 ANNI DEL SEMINARIO


Domenica 19 Settembre 2021

IL COMUNE DI PORDENONE E L’A.S.D. EQUIPE PROMUOVONO LA 17° PASSEGGIATA DENOMINATA “PASSEGGIATA PER ACQUE E PARCHI - PORDENONE 100ANNI DEL SEMINARIO

 

Organizzazione: Associazione Sportiva Dilettantistica Equipe, con il patrocinio di Comune di Pordenone, Associazione Piccoli Passi e Seminario di Pordenone.


Partenza e Arrivo: Seminario Diocesano di Pordenone.

Iscrizione: le iscrizioni sono aperte dalle ore 7.30 alla partenza.  

E' NECESSARIO PRESENTARE ALLA PARTENZA LA AUTODICHIARAZIONE COMPILATA scaricabile QUI

Orario partenza: la partenza è prevista per le ore 9.30.

Tempo massimo: ore 2

Limiti di età: nessuno.

Punti di ristoro: lungo il percorso e all’arrivo.

Segnali percorso: frecce direzionali lungo il percorso.

Quote di partecipazione:

€ 5,00 per singola iscrizione
€ 4,00 a persona per gruppi familiari

La quota include:
 primi 300 iscritti riceveranno la maglietta della manifestazione.
 
Al termine è previsto il ristoro con acqua.

Assistenza Percorso: l’assistenza viene garantita da
associazioni di volontariato.

Durante la manifestazione verranno raccolti fondi, a offerta libera per la “Via di Natale”

 

ITINERARIO

 

 

 

SEMINARIO APERTO
 
19 settembre 2021 A 100 anni dall’arrivo del Seminario nella sua attuale sede a Pordenone apriamo le porte della nostra casa per poter visitare gli ambienti più significativi che esso ospita.
 
I PORTICATI (MOSTRA FOTOGRAFICA)
 
Negli ampi porticati pensati dall’architetto Domenico Rupolo (1861-1945) per accogliere i seminaristi nei tempi di svago è stata allestita una mostra fotografica: “100 FOTO PER 100 ANNI”. Essa ripercorre attraverso le immagini la vita delle diverse generazioni di seminaristi ed educatori che si sono succedute nel corso di questo secolo, con tutti i cambiamenti che quest’epoca ha conosciuto.
 
LA CHIESA
 
Al primo piano, cuore di tutto il complesso di edifici del Seminario, si trova l’ampia cappella edificata nel 1931 in stile neo-romanico. Al suo interno si svolgono le celebrazioni più significative della vita del Seminario. Da notare la grande pala musiva raffigurante la Beata Vergine e San Luigi Gonzaga, opera della Scuola del mosaico di Spilimbergo realizzata nel 1938, il grande organo a canne costruito dalla Ditta Francesco Zanin nel 1995 e le vetrate artistiche opera del m° Albano Poli nel 2005.
 
LA BIBLIOTECA
 
Nell’ala ovest del Seminario, eretta nel 1937 su tre piani al fine di ospitare ai primi due le aule per il ginnasio, la biblioteca e la cappella mentre all’ultimo i dormitori, si è trasferita dal 2016 la Biblioteca del Seminario che, con i suoi 140.000 volumi, raccolti fin dalla fondazione (databile all’inizio del XVIII secolo), possiede uno dei patrimoni più ricchi e antichi del Friuli occidentale. Potrete ammirare incunaboli, cinquecentine, manoscritti e file interminabili di scaffali colmi di libri.
 
IL GIARDINO
 
Il parco che circonda gli edifici del Seminario, per quanto sia stato modificato nel tempo, è erede del giardino che circondava l’antica villa Revedole: già un secolo fa esistevano, infatti, il laghetto accanto al quale venne edificata nel 1927 la grotta di Lourdes, il viale alberato e gli esemplari delle piante di più grandi dimensioni che vediamo tutt’oggi.
 
SALA DEL RESTAURO DEI PARAMENTI
 
Luminoso e ampio, il laboratorio di restauro tessile è stato allestito in collaborazione con il Museo diocesano d’arte sacra: qui i preziosi paramenti della Diocesi vengono catalogati, controllati e sottoposti a restauro. Oltre agli interventi in corso, sono visibili alcuni preziosi manufatti appartenenti al patrimonio del Seminario.
 
LABORATORI PER I PICCOLI
 
Mentre gli adulti visiteranno gli spazi del Seminario, possiamo intrattenere agli under 10 eventualmente presenti con un affascinante laboratorio che richiama le antiche attività degli amanuensi nelle abbazie medievali: “segreti da sigillare”. I bambini impareranno a maneggiare la penna d’oca per scrivere e a utilizzare la ceralacca per sigillare le buste alla maniera antica.
 
 
REGOLAMENTO
  • Il Comitato organizzatore declina ogni responsabilità civile e penale per qualsiasi incidente che possa accadere prima e durante la manifestazione avendo la stessa carattere non competitivo.
    L’organizzazione considera con l’iscrizione la idoneità fisica del partecipante inerente la normativa di legge prevista dal D.M. 28.283 sulla tutela Sanitaria per l’attività agonistica. Data la non competitività della manifestazione non ci saranno nè cronometraggio nè classifica.
    I partecipanti dovranno attenersi alle norme del codice della strada: i pedoni devono procedere sul margine sinistro della carreggiata (art. 134), rispettare i semafori per l’attraversamento degli incroci e seguire le indicazioni degli addetti alla vigilanza lungo il percorso.
  • Vista la non competitività della marcia non verranno accettati reclami.
  • L’iscrizione comporta l’accettazione del presente regolamento.
  • È obbligatorio apporre sul cartellino nome e cognome.
 
NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI COVID
 
 

LA CITTA' - CENNI STORICI

“Pordenon è bellissimo, pieno di caxe, con una strada molto longa, si intra per
una porta e si ensse per l’altra. Va in longo. È protetor San Marco. Fuori di la porta
di soto è una acqua chiamata Novicello” – Marin Sanudo, 1483

Pordenone è una città che mette assieme varie caratteristiche fondamentali:
l’acqua dei fiumi e dei laghetti, il verde dell’ambiente, la solida ossatura delle
aziende manifatturiere e la cultura. Tutti questi elementi sostengono ancora
sia gli indici economici sia i livelli di qualità della vita. Sono i valori che hanno
sempre legato tra di loro i passaggi storici più importanti. L’acqua ha fatto
la fortuna di Pordenone. Ha sempre rappresentato la sua radice identitaria:
Portus Naonis, l’antico porto sul Noncello. Tutt’attorno all’approdo fluviale, su di
una piccola altura che lo proteggeva dalle alluvioni, si allargò il primo borgo,
dominato dalla loggia comunale, dalla chiesa di San Marco e dal castello. Il
poeta Ettore Busetto descrisse, in versi dialettali, il nucleo d’origine della città:
«rampegà su la riva del so fiume / come una roca senza gran pretese». E la città
proseguì la sua crescita “in longo”. Infatti, racchiuso nella “lunga calle” di corso
Vittorio Emanuele c’è tuttora il cuore di Pordenone.
Gli abbondanti corsi d’acqua alimentarono dapprima gli intensi commerci. I
riferimenti al ricco patrimonio idrico erano ricorrenti nelle cronache scritte di
tutte le epoche: «attraverso il fiume vengono da Venezia e vanno barche assai
grosse». La ricchezza d’acqua contribuì in maniera decisiva a sostenere la vera
rivoluzione industriale pordenonese, che prese le mosse prima dai piccoli opifici
dei battiferro, dai mulini lungo le rogge e dalle corderie; successivamente
dalle cartiere e dalle ceramiche; quindi dai grandi cotonifici e dalle filande.
Nel dopoguerra, il boom venne alimentato dalle fabbriche metalmeccaniche,
sotto la guida di imprenditori lungimiranti, che oltre alle imprese avevano a
cuore le sorti della città. Attorno a quegli stabilimenxti, in tempi più recenti, si
è ramificata una fittissima rete di piccole imprese, che ha garantito una buona
diversificazione delle attività produttive. Per questo Pordenone è conosciuta
ovunque come realtà laboriosa, intensamente industrializzata, capace di
crescere anche nei periodi più difficili grazie ai suoi slanci innovativi.
In realtà all’origine della città c’era l’acqua, che rappresentava un immenso
tesoro di energia per la crescita a buon mercato. E l’acqua in effetti ha permesso
l’allargamento degli orizzonti economici di quello che veniva descritto come
un piccolo paesotto, scarsamente popolato. L’intenso lavoro ha sostenuto lo
sviluppo complessivo, sotto vari profili: da quelli produttivi a quelli demografici,
da quelli culturali a quelli istituzionali. I benefici della “cultura del fare”
hanno sempre stimolato le professioni e le arti, al punto tale che Pordenone
è diventata il punto di riferimento di un territorio più vasto, oggi riconosciuto
come uno dei più dinamici del Nordest. L’economia è stata il vero motore
dello sviluppo. Così, da una continua contaminazione tra imprese e società, il
paesotto dei tempi lontani è oggi una “vera” città, capoluogo di provincia, con
solide radici culturali.

Giuseppe Ragogna

 

ALLA SCOPERTA DEI MUSEI E DI UNA PORDENONE
A MISURA D’UOMO


Il Noncello con le sue rogge offre la straordinaria opportunità di dare vita ad un sistema
integrato natura/cultura che – unendo bellezza ambientale, storia, arte e civiltà – rende
Pordenone una città unica.
Con questa iniziativa, che rappresenta una seconda significativa sperimentazione di un
possibile collegamento pedonale fra i musei, vogliamo condividere una nuova e particolare
visione della Città, dove lentezza e sostenibilità, sono fattori di innovazione e rigenerazione
urbana.

– Stefano Tessadori, architetto


IL COMUNE DI PORDENONE


Immersa in un territorio di suggestiva bellezza, vicina alle spiagge dell’Adriatico, ma anche
a splendide località montane; Pordenone è una città estremamente vitale ed in costante e
rapido sviluppo. Offre al visitatore, così come ai suoi cittadini, molteplici immagini di sè: dalla
città moderna e all’avanguardia, ai primi posti per commercio e industria nel Triveneto, a città
ricca di storia con un passato ancora vivo e presente nelle tradizioni locali.
Patria di medioevali viaggiatori come Odorico, e di grandi artisti come Antonio de Sacchis,
detto il “Pordenone”, proprio in onore della sua città, ma anche di grandi imprenditori come
Antonio e Lino Zanussi, è una città in grado di coniugare il proprio patrimonio culturale con le
esigenze della moderna società. È piacevole perdersi per le vie del bel centro storico o fra le
sale del ricco Museo d’Arte, o ancora nell’incanto della sua Cattedrale, ma senza dimenticare
l’ambiente circostante, ricco di spazi verdi ed acque.


ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA EQUIPE


L’Associazione Sportiva Equipe, fondata nel 1987, e presieduta dal Prof. Luciano Sgrazzutti, ha
sempre privilegiato la promozione della pratica delle attività motorie e della cultura sportiva,
con proposte rivolte a tutte le fasce di età, dall’infanzia alla cosiddetta terza età.
Il concetto base che ha guidato la programmazione delle varie iniziative è stato il considerare
lo sport non tanto nel suo aspetto agonistico, ma piuttosto come importante complemento
nell’acquisizione e del mantenimento del benessere psicofisico.

 

WALKING PORDENONE PERCORSI URBANI E CULTURALI

 

La Passeggiata per acque, parchi e musei di Pordenone è
uno dei sette percorsi urbani che il Comune di Pordenone
ha mappato, con la consulenza del dottor Antonio
Ciro Francescutto, della maratoneta Paola Mariotti e la
collaborazione dell’ ASD Equipe, che ha ispirato questo
progetto. Pordenone Walking nasce infatti dalla volontà
di coniugare l’attività fisica ed il benessere, e possibilità di
conoscere ed ammirare le zone di interesse della Città.
I tracciati non presentano particolari difficoltà, e possono essere facilmente percorsi,
camminando, da persone di qualsiasi età.
Attualmente diversi gruppi di appassionati si riuniscono – con cadenza quasi giornaliera –
per percorrere questi itinerari, che sono parte integrante di tutti i Borghi della Città di
Pordenone. Ogni appuntamento è gestito da un volontario, mentre l’elenco delle uscite,
sempre aggiornato, si può trovare nella Community Facebook #PordenoneWalking, accessibile
liberamente a tutti. L’adesione è libera, e chiunque può proporsi per gestire una uscita: il
libretto che descrive i singoli percorsi è in distribuzione presso l’Informagiovani